A Rimini il Presidente del Consiglio ha aperto il meeting di Comunione e Liberazione dicendo: "Per molti aspetti vedo avvicinarsi il momento dell'uscita dalla crisi" e rivendicando quanto fatto in questi mesi: "Lavoro quotidianamente contro la crisi italiana ed europea e posso dirvi che un anno fa pensavamo di essere meno in crisi, ma lo eravamo di più". Ottimismo confermato anche dall'uso – ben due volte – della parola speranza. Una prima volta uscendo dalla mostra sui giovani che Monti apprezza, perché
"mette speranza nel futuro" e una seconda facendo riferimento alla sua maggioranza: "Vedo quotidianamente il miracolo di forze politiche, che negli ultimi anni avevano dedicato tanto tempo a combattersi reciprocamente, essere oggi unite". Questo miracolo, espressione usata non casualmente davanti ad una platea fortemente cattolica, per Monti "non era facile da prevedere. E quindi è motivo di speranza".Il professore continua:
"mette speranza nel futuro" e una seconda facendo riferimento alla sua maggioranza: "Vedo quotidianamente il miracolo di forze politiche, che negli ultimi anni avevano dedicato tanto tempo a combattersi reciprocamente, essere oggi unite". Questo miracolo, espressione usata non casualmente davanti ad una platea fortemente cattolica, per Monti "non era facile da prevedere. E quindi è motivo di speranza".Il professore continua:
"Non pensavamo che le riforme su lavoro, pensioni, spending review e liberalizzazioni, facessero ripartire immediatamente la crescita. Quello che invece speravamo è che l'insieme di queste riforme desse luogo ad una diminuzione dei tassi d'interesse più rapidamente di come sta avvenendo".
Lancia un forte monito ai giovani d'oggi e dice: "State pagando un conto salatissimo per colpa delle politiche economiche e sociali passate ma non dovete essere pronti allo sciopero generale, ma "a quello generazionale". Quindi auspica le riforme auspica necessarie non solo nel campo della scuola, dell'università e della ricerca, ma nel mercato del lavoro per scrostare il potere corporativo e dei privilegi. Per Monti sarebbe una tragedia per l'Europa e l'Italia se l'euro diventasse fattore di disgregazione".
In conclusione torna sugli evasori che "hanno comportamenti che distruggono la società italiana" e annuncia che suggerirà alla Rai, di non usare più l'aggettivo 'furbi' nei tg che trattano la lotta contro l'evasione, per non trasmettere, anche in modo subliminale, disvalori. terraisolana
Lancia un forte monito ai giovani d'oggi e dice: "State pagando un conto salatissimo per colpa delle politiche economiche e sociali passate ma non dovete essere pronti allo sciopero generale, ma "a quello generazionale". Quindi auspica le riforme auspica necessarie non solo nel campo della scuola, dell'università e della ricerca, ma nel mercato del lavoro per scrostare il potere corporativo e dei privilegi. Per Monti sarebbe una tragedia per l'Europa e l'Italia se l'euro diventasse fattore di disgregazione".
In conclusione torna sugli evasori che "hanno comportamenti che distruggono la società italiana" e annuncia che suggerirà alla Rai, di non usare più l'aggettivo 'furbi' nei tg che trattano la lotta contro l'evasione, per non trasmettere, anche in modo subliminale, disvalori. terraisolana

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